mercoledì, marzo 08, 2006

Apriamo gli occhi

Non so se quando guardate le immagini che ci propongono i tanti telegiornali pensate in che epoca viviamo, forse sembra che la storia sia finita cinquant' anni fa, che ora stiamo tutti bene con la nostra casa, la nostra macchina, i nostri hobby, i nostri vizi, i nostri giochi e con tutto ciò che ci circonda; e quello che invece è lontano non ci appartiene, non ci interessa.
Ormai siamo abituati a vedere immagini di autobombe esplose nel mezzo di una città, di palazzi sventrati, di scuole prese d' assalto da terroristi... immagini che "ci hanno abituati" a vedere, che ci scivolano sulla pelle, e che possono farci effetto per quei pochi secondi che sono li davanti a noi, nella nostra scatola magica, ma ci basta un nulla per farle sparire.
Purtroppo ci sono occhi che non possono rifiutarsi a quelle spiacevoli immagini perchè quella che vedono non è televisione, è la realtà, il mondo in cui vivono; noi non siamo i colpevoli di ciò, o almeno non siamo i soli, ma dobbiamo fare in modo che quelle immagini non diventino una cosa di cui non impressionarsi.
L' insoddisfazione ed il male di vivere che regna tra quelle genti non è troppo lontano da noi e, se si da uno sguardo a quello che sta succedendo oggi, si capisce che è in atto una guerra che è cominciata da tempo ed in cui siamo coinvolti, ma che vogliono farci credere ancora lontana.

Ho scritto questo solo per attirare l'attenzione su di una cosa che può sembrare banale ma che non lo è: saremo noi a mandare avanti la baracca un giorno ed è importante sapere chi ci abita per mandarla avanti nel migliore dei modi...
quindi apriamo gli occhi per guardarci in torno....e oltre!

Alessandro


Alessandro hai perfettamente ragione... anzi ti diro di piu credo che non siano solo i telegiornali a farci sentire di meno il problema che stiamo vivendo oggi.. come diceva Luis Bunnuel il piu grande cineasta surrealista di tutti i tempi..."lo spettacolo leggero..come puo essere il varieta televisivo.. distrae la nostra attenzione sempre di piu dai problemi importanti.. " diciamo che un po tutti cerchiamo nell'intrattenimento una forma di svago.. in modo da non dover pensare.. magari dopo una giornata di duro lavoro.. anche ai problemi che non entrano in maniera cosi diretta nelle nostre case.. e credo che il problema nasca tutto da qui.. in quanto sfido chiunque a non imbracciare armi se dei soldati di altre nazioni cominciassero ad entrarti in casa e a bombardarti la citta uccidendo i tuoi familiari.. quindi..questa sorta di egoismo nel non voler fare qualcosa di concreto possiamo definirla anche una sorta di pace che c'è tra la gente meno coinvolta.. questo e assolutamente ingiusto e la speranza non basta. tra poco ci saranno le amministrative e davvero, io come cittadino, non mi sento rappresentato da nessun politico. E questo ancora ci è possibile dirlo. Questo blog di idee indipendenti farà spero chiarezza tra di noi sul suddetto argomento e nessuno ci censurerà MAI. Paco