domenica, aprile 30, 2006

aspettando dissonanze...



Sperimentazione e intrattenimento, corrispondenze inedite tra universi e immaginari visivi, sonori e architettonici, tra la luce, il ritmo, il colore, il rumore, il silenzio e il marmo bianco... "This is our visual music!".Che sia musique concrete o dance music, che siano pellicole 16 mm o laser e neon, il gioco di Dissonanze è proprio quello di far incontrare gli estremi e gli opposti e farli esplodere in un flusso di "musica visiva" che stravolge la normale dimensione del club, della sala da concerto o della galleria,

modificando continuamente la stessa materia artistica e l'architettura del Palazzo dei Congressi.Due giorni di performances site specific e immersive per una esperienza sensoriale totale: dal confronto tra gli spettacolari United Visual Artists e miti della techno italiana e internazionale al progetto curato dall'eclettico Edwin van Der Heide per gli artisti più sperimentali, passando per la rassegna di ipnotici audio-video selezionati in collaborazione con Digicult..."This is our visual music!"